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  • : PNRR, 1 miliardo all’housing efficiente

    : PNRR, 1 miliardo all’housing efficiente

    05/06/2026 – Un miliardo di euro per l’housing con obiettivo di efficientamento energetico e 200 milioni di euro per far scorrere le graduatorie dei finanziamenti all’edilizia residenziale pubblica.
     
    Sono due delle principali novità della revisione tecnica del PNRR illustrata dal Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, durante l’audizione del 3 giugno 2026 davanti alle Commissioni Bilancio e Politiche UE di Camera e Senato.
     
    La revisione comporta una rimodulazione finanziaria di circa 2,1 miliardi di euro, ottenuta attraverso la riallocazione di risorse provenienti da misure considerate non pienamente coerenti con le tempistiche del Piano o caratterizzate da criticità di rendicontazione.
     

    Un miliardo per l’housing green

    La quota più consistente della riprogrammazione, pari a un miliardo di euro, sarà destinata all’housing attraverso uno strumento finanziario con obiettivo di efficientamento energetico che, secondo le anticipazioni, sarà gestito dal Ministero delle Infrastrutture attraverso un Fondo dedicato aperto presso Cdp Real Estate.
     
    La misura si inserisce nel più ampio quadro delle politiche per la casa e arriva mentre il Governo sta definendo gli strumenti operativi del Piano Casa, finalizzato ad aumentare l’offerta di abitazioni a canone sostenibile anche attraverso il coinvolgimento di risorse pubbliche e private.
     

    Case popolari, 200 milioni per lo scorrimento delle graduatorie

    Nel corso dell’audizione, Foti ha richiamato il forte interesse registrato dagli interventi sugli immobili di edilizia residenziale pubblica: le domande presentate e quelle potenziali avrebbero raggiunto un valore pari a circa il doppio dello stanziamento disponibile.
     
    Per coprire il fabbisogno emerso dalle domande già presentate, saranno destinati all’efficientamento energetico altri 200 milioni di euro. Secondo quanto riferito dal Ministro, le risorse aggiuntive serviranno a far scorrere le graduatorie, consentendo il finanziamento di ulteriori interventi rimasti esclusi per insufficienza della dotazione iniziale.
     
    Il rifinanziamento riguarda quindi il patrimonio di edilizia residenziale pubblica e conferma la centralità della riqualificazione energetica degli edifici nella fase finale del PNRR.
     

    Comunità energetiche e autoproduzione di energia

    La revisione prevede inoltre 173 milioni di euro per lo strumento finanziario relativo alle Comunità Energetiche Rinnovabili e 32 milioni di euro per le piccole e medie imprese che investono nell’autoproduzione di energia.
     

    Da dove arrivano le risorse

    Per finanziare la nuova allocazione, il Governo ha ridotto o spostato alcune misure che presentavano problemi di compatibilità con le scadenze del PNRR. Tra queste figurano le risorse sottratte alla Rolling Stock Company (“RoSCo”) dedicata all’acquisto e al noleggio del materiale rotabile e al LogIN Business, per un totale di 1,29 miliardi di euro riconducibili al MIT, oltre a 12 milioni di euro dalla meccanizzazione agricola e 158 milioni dal Parco Agrisolare.
     
    Il MASE ha riprogrammato circa 232 milioni di euro, derivanti da riduzioni su colonnine elettriche, fognature e depurazione, agrivoltaico e approvvigionamento sostenibile delle materie prime critiche.
     
    Altri 500 milioni di euro, relativi al credito d’imposta ZES, sono stati trasferiti fuori dal PNRR a causa di difficoltà di rendicontazione incompatibili con le scadenze del Piano.
     

    Nona rata PNRR, incassati 12,8 miliardi di euro

    Con questa rimodulazione, l’Italia ha ricevuto dalla Commissione europea il pagamento della nona e penultima rata del PNRR, pari a 12,8 miliardi di euro.
     
    Il pagamento segue la valutazione positiva del 29 aprile 2026 ed è collegato al conseguimento di 50 obiettivi, suddivisi in 34 target e 16 milestone.
     
    Con la nona rata, l’ammontare delle risorse ricevute dall’Italia sale a 166 miliardi di euro, pari a oltre l’85% della dotazione economica complessiva del Piano.
     

    Gli investimenti collegati alla nona rata

    Tra gli obiettivi collegati alla rata figurano riforme e investimenti in sanità, lavoro, giustizia, scuola, infrastrutture idriche e patrimonio culturale, tra cui la riduzione delle perdite idriche con la distrettualizzazione di 45.000 reti, e la riqualificazione di 100 parchi e giardini storici.
     
    Sono inoltre compresi obiettivi intermedi relativi ad alcuni investimenti strategici previsti dall’ultima revisione del Piano, tra cui gli accordi attuativi per il Fondo Nazionale di Connettività, il Fondo Rotativo Contratti di Filiera, il Fondo destinato agli alloggi per studenti universitari e la Facility Parco Agri-Solare.
     

    PNRR verso la decima e ultima rata

    La revisione si colloca nella fase conclusiva del PNRR, in vista della richiesta della decima e ultima rata. Il Governo intende rendicontare entro il 30 giugno 2026 tutti gli obiettivi già raggiunti, per consentire alla Commissione europea di esaminarli senza concentrare le verifiche nella fase finale dell’estate. La rendicontazione complessiva è prevista entro il 31 agosto 2026.
     
    La chiusura del Piano richiederà quindi sia il completamento degli ultimi obiettivi sia la gestione della rendicontazione finale, con particolare attenzione alle misure riprogrammate e agli strumenti finanziari attivati nell’ultima fase.
     

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