Siemens Energy e HPE: l’ingegneria accelerata grazie a una piattaforma di IA. » CAD3D.it


Siemens Energy accelera simulazioni e digital twin con piattaforma HPE basata su Nvidia

La crescita della domanda energetica globale sta spingendo Siemens Energy a rivedere i propri processi di engineering. Con un portafoglio ordini record di 154 miliardi di euro al secondo trimestre 2026, il gruppo tedesco punta su un nuovo infrastructure di calcolo ad alte prestazioni per ridurre i tempi di sviluppo e migliorare la predittività degli asset. La piattaforma, realizzata con HPE, integra il portfolio Nvidia AI Computing by HPE e sarà operativa in due datacenter: uno negli Stati Uniti già attivo, l’altro in Germania previsto entro metà 2026.

L’infrastruttura si basa su server HPE ProLiant equipaggiati con processori AMD EPYC per i carichi di simulazione classica e con GPU Nvidia per l’accelerazione parallela. Il networking ad alta velocità è gestito tramite Nvidia Quantum InfiniBand, mentre lo storage è affidato a HPE Alletra Storage MP B10000, dimensionato per garantire le performance richieste dalle simulazioni e la conservazione a lungo termine dei dati, necessaria per l’aderenza normativa. L’intero ambiente è orchestrato con il modello operativo GreenLake Flex, che addebita le risorse a consumo e consente a Siemens Energy di mantenere il controllo diretto su sistemi e dati.

Simulazioni CFD e digital twin: da giorni a ore

I team di ingegneria utilizzano già la nuova potenza di calcolo per modellare aerodinamica, termica e comportamento strutturale delle turbine, ottimizzando i progetti in base alle condizioni operative specifiche, dall’Artico ai tropici. Con Simcenter StarCCM+ di Siemens Digital Industries Software accelerato su GPU via Nvidia CUDA-X, le simulazioni CFD che richiedevano giorni o settimane vengono ora completate in poche ore. Questo permette di valutare un numero più elevato di varianti progettuali, migliorando l’efficienza delle turbomacchine a basse emissioni.

Parallelamente, la piattaforma abilita la creazione di digital twin basati sulle librerie Nvidia Omniverse, utilizzati per la manutenzione predittiva della flotta installata. Il monitoraggio continuo consente di anticipare guasti e ottimizzare i cicli di esercizio su scala globale, un aspetto critico dato che gran parte delle installazioni Siemens Energy opera in contesti fortemente regolamentati, soggetti ai controlli all’esportazione USA e UE.

Dati sotto controllo con private cloud e pay per use

In precedenza Siemens Energy utilizzava risorse public cloud, ma la saturazione quasi permanente dei carichi rendeva l’opzione economicamente svantaggiosa. Con GreenLake Flex l’azienda ha adottato un modello pay per use che abbatte i costi fissi e garantisce al contempo la sovranità dei dati. HPE fornisce i servizi infrastrutturali per server, storage, rete e sicurezza, mentre Siemens Energy mantiene la piena operatività e responsabilità sui dati di engineering.

L’architettura è progettata per supportare carichi di lavoro sempre più complessi: accanto alle simulazioni tradizionali, la piattaforma integra strumenti di intelligenza artificiale e machine learning per sviluppare agenti software collaborativi. L’obiettivo dichiarato è far evolvere l’organizzazione verso un modello di “impresa agentica”, dove ingegneri umani e agenti AI lavorano in parallelo su attività di progettazione, diagnostica e ottimizzazione operativa.

Secondo le dichiarazioni del management, la combinazione di potenza di calcolo HPC, AI accelerata su GPU e modello di consumo flessibile rappresenta un passo concreto per rispondere alla pressione competitiva del mercato energetico, senza rinunciare al controllo normativo sui dati sensibili. Il secondo sito tedesco è atteso entro la metà del 2026 e completerà la copertura geografica della nuova infrastruttura di engineering.

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