La condivisione di assiemi SOLIDWORKS al di fuori del proprio perimetro aziendale, specialmente quando i dati risiedono sulla piattaforma 3DEXPERIENCE, introduce criticità specifiche nella gestione del ciclo di vita del prodotto. Se da un lato lo strumento Pack and Go è familiare a molti utenti, il suo utilizzo con file cloud può generare la duplicazione involontaria dei dati, compromettendo la tracciabilità delle revisioni. La piattaforma mette a disposizione due percorsi distinti per la collaborazione esterna: il pacchetto di importazione/esportazione nativo e, per scenari di aggiornamento locali, l’approccio basato sui file V6 e la funzione Replace Content.
La differenza sostanziale tra pacchetti e Pack and Go
Il rischio principale legato all’uso del classico Pack and Go per spedire dati a un fornitore o partner esterno risiede nel fatto che, al loro rientro, la piattaforma 3DEXPERIENCE li interpreta come nuovi oggetti. Il collegamento con la cronologia delle revisioni si interrompe. Per questo motivo, la procedura consigliata prevede l’uso della funzione Export As Package. Disponibile dalla barra delle azioni di MySession, nel tab Collaborazione, questa opzione lavora su un file contenitore a estensione .sldpkg.
A differenza del Pack and Go tradizionale, il pacchetto esportato include lo stato di revisione di ogni file e l’intera cronologia del ciclo di vita. Durante l’esportazione, è possibile assegnare a ciascun componente un permesso specifico: sola lettura o modifica. Questa caratteristica protegge i dati critici da alterazioni indesiderate da parte del ricevente. Il pacchetto può essere salvato in una cartella locale di Windows, pronto per essere allegato a una email o caricato su un servizio di file sharing, oppure sincronizzato direttamente su 3DDrive per generare un link condivisibile.
Importazione dei dati e gestione del rientro
Il destinatario, per aprire il pacchetto, non deve necessariamente essere un utente connesso alla piattaforma. Se utilizza SOLIDWORKS Desktop senza l’estensione cloud, può comunque caricare il file .sldpkg tramite l’add-in gratuito 3DEXPERIENCE Exchange for SOLIDWORKS. Chi invece lavora con SOLIDWORKS Connected trova il comando Import Package nella stessa posizione del tab Collaborazione. Dopo aver selezionato il file da disco o da 3DDrive, i dettagli dell’assieme compaiono nel pannello di MySession. Solo i componenti con stato “For Edit” saranno aperti con permessi di scrittura.
A questo punto, l’utente esterno apporta le modifiche necessarie e utilizza nuovamente Export As Package per restituire i file aggiornati. Il mittente originale reimporta il pacchetto in SOLIDWORKS e salva i dati sulla piattaforma, preservando il legame con la storia revisionale.
Recupero dati dopo un Pack and Go non autorizzato
Può capitare che un assieme venga comunque condiviso tramite Pack and Go, magari per abitudine o urgenza. In questo scenario, il sistema non riconosce i file modificati come gli originali per due motivi: risiedono al di fuori della cache locale di 3DEXPERIENCE e, cosa più importante, la cartella di lavoro locale contiene file nascosti con estensione .v6 che fungono da collegamento tra il file SOLIDWORKS e il record sul server cloud. Senza questi V6, la connessione è persa.
La procedura di recupero prevede alcuni passaggi precisi. Prima di tutto, occorre ripristinare i file V6 mancanti. Se la cache locale è stata cancellata, è necessario scaricare nuovamente i dati originali dalla piattaforma aprendoli con SOLIDWORKS Connected o con Design with SOLIDWORKS. Successivamente, senza aprire i file in SOLIDWORKS, si devono copiare e incollare i file modificati (provenienti dal Pack and Go) nella cartella della cache locale, sovrascrivendo quelli appena scaricati. L’operazione di copia sostituisce il contenuto delle parti e degli assiemi ma non cancella i file V6 nascosti, che mantengono il legame con la revisione originale. A questo punto, aprendo l’assieme in SOLIDWORKS, il pannello MySession riconoscerà i file come quelli già presenti sulla piattaforma allo stesso stato di revisione, consentendo il salvataggio finale.
Sostituire la geometria mantenendo la storia: Replace Content
Un altro scenario frequente riguarda l’aggiornamento di componenti forniti da un fornitore. Il fornitore invia un nuovo file, con geometrie e nome diversi rispetto a quello già salvato sulla piattaforma. La funzione Replace Content interviene in questo punto: sostituisce la geometria interna del file esistente con quella del nuovo file, mantenendo però il nome, i riferimenti e l’intera cronologia delle revisioni.
Per utilizzarla, il file originale deve essere aperto in SOLIDWORKS e in stato di blocco (Locked). Dal menù Strumenti o dal menu contestuale di MySession si seleziona l’opzione, quindi si individua il file sostitutivo. La geometria viene aggiornata, ma il titolo e i metadati del componente rimangono invariati. L’operazione presenta un’avvertenza tecnica: se il file originale o quello sostitutivo possiedono più configurazioni, la sostituzione riguarda la configurazione attiva, mentre le altre configurazioni del file originale vengono rimosse e sostituite con quelle del nuovo file. Questo comportamento può generare downstream effects, per cui è richiesta una verifica preventiva delle dipendenze.
L’uso consapevole di Export Package, della gestione dei file V6 e di Replace Content consente di mantenere l’integrità dei dati e la tracciabilità delle revisioni nelle fasi di collaborazione esterna.
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