La nuova cittadella della Giustizia di Venezia

L’ex Manifattura Tabacchi di Venezia, un complesso storico di oltre 50.000 m² affacciato su Piazzale Roma, è da diversi anni al centro di un vasto intervento di rigenerazione che ne permetterà la trasformazione nella nuova Cittadella della Giustizia. L’area, un tempo dedicata alla produzione, diventerà infatti la sede unica dei numerosi uffici giudiziari attualmente distribuiti in diversi punti della città.

Il progetto, promosso dal Comune di Venezia, prevede il recupero di 14 edifici esistenti e la costruzione di 2 nuovi volumi, per un totale di 16 fabbricati e un investimento complessivo di 150 milioni di euro. Il primo lotto, pari a 20.173 m², è stato completato e reso operativo nel 2010. Il secondo lotto è stato inaugurato nel 2024, mentre il terzo lotto, che interessa circa 8.000 m², è attualmente in fase di realizzazione. In quest’ultimo troveranno sede la Procura Generale della Repubblica, la Corte d’Appello e il Tribunale di Sorveglianza. L’investimento previsto per questa è stato finanziato in larga parte tramite fondi PNRR e risorse del Ministero della Giustizia.

La scelta dell’ex Manifattura come polo giudiziario risale alla fine degli anni Ottanta, quando il Demanio decise di interrompere l’attività produttiva. Il Comune individuò nell’area una posizione strategica: facilmente raggiungibile anche in automobile, vicina al carcere di Santa Maria Maggiore e quindi funzionale al trasferimento dei detenuti. Nel tempo, l’accessibilità è ulteriormente migliorata grazie al ponte della Costituzione, che ha ridotto il percorso pedonale dalla stazione ferroviaria, e al people mover, il collegamento funicolare che collega Piazzale Roma al Tronchetto.

Oltre alla posizione, il complesso offriva un patrimonio di archeologia industriale ottocentesca di grande valore, recuperabile attraverso interventi conservativi e integrabile con nuove costruzioni nelle aree libere. Una condizione ideale per ospitare Corte d’Appello, Procura Generale, Tribunale Penale e Civile, Procura della Repubblica, Direzione Distrettuale Antimafia, Polizia Giudiziaria, laboratori di indagini criminologiche, Ordine Forense e altri uffici giudiziari.

La nuova Cittadella della Giustizia rappresenta un progetto che unisce tutela del patrimonio, innovazione tecnologica e nuove funzioni pubbliche, restituendo alla città un luogo storico reinterpretato secondo le esigenze contemporanee.

L’intervento si fonda su un rigoroso approccio conservativo: i fronti esterni vengono restaurati nel rispetto dell’immagine originaria, mentre le strutture interne, tipiche dell’architettura industriale dell’Ottocento, sono preservate e valorizzate. Gli edifici manterranno quindi la loro identità morfologica, accogliendo al loro interno aule, uffici e gli spazi destinati alle principali funzioni giudiziarie.

All’interno di questo progetto, Sinergo Spa ha svolto un ruolo centrale nella progettazione esecutiva e nella direzione operativa degli impianti. I sistemi meccanici sono stati sviluppati per ottimizzare il trattamento dell’aria, riducendo i consumi nelle fasi di riscaldamento e raffrescamento e garantendo condizioni di comfort adeguate agli ambienti di lavoro. Gli impianti elettrici, progettati tenendo conto delle esigenze di sicurezza e complessità proprie degli spazi giudiziari, integrano soluzioni per la gestione intelligente dei consumi, dell’illuminazione e del coordinamento con le tecnologie già presenti.

Setten Genesio si sta occupando della costruzione e ha restaurato circa 3.700 m² di facciate, con una stratificazione di intonaci che va dalle fasi originarie e ottocentesche agli interventi del Novecento.
Il restauro ha privilegiato la conservazione degli strati storici, con puliture mirate, rimozioni selettive e consolidamenti localizzati. Le lacune sono state integrate con materiali compatibili e distinguibili. La scala ottocentesca è stata valorizzata intervenendo su murature, gradini in pietra e ringhiere, mentre i serramenti Secco OS2 65 reinterpretano il disegno storico con profili sottili in acciaio a taglio termico e alte prestazioni.
Illuminazione contemporanea e inserimento del nuovo ascensore migliorano fruibilità e comfort, senza alterare il carattere dell’edificio. È stato realizzato anche un importante intervento di adeguamento antisismico completamente integrato e non invasivo dal punto di vista estetico.
Un sistema diffuso di rinforzi, nuove strutture e connessioni ha migliorato in modo sostanziale sicurezza, capacità portante e durabilità, senza alterare l’immagine storica.

 

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