
La presenza di opere abusive ancora oggetto di domanda di condono impedisce di affermare la regolarità urbanistico-edilizia dell’immobile, conseguentemente, la sussistenza del presupposto necessario per il conseguimento dell’agibilità. È quanto emerge da una sentenza pronunciata dal Tar del Lazio, la n. 12059/2026, relativa al ricorso presentato da una azienda proprietaria di un immobile contro Roma Capitale.
La vicenda inizia quando la proprietà di un immobile «regolarmente assentito con concessioni…
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