Riforma delle Professioni tra consulenze e tirocini pagati: cosa cambia per ingegneri e architetti | Articoli

Il DDL delega Riforma delle Professioni conferma, tra l’altro, il diritto al rimborso delle spese sostenute dal tirocinante per conto dello studio o del professionista ospitante e introduce per le professioni interessate un termine di prescrizione di cinque anni per l’azione di responsabilità. Introdotta tra le materie specifiche di competenza degli Albi anche l’attività di consulenza.

Il disegno di legge di riforma delle professioni affida al Governo una delega ampia per il riordino degli ordinamenti professionali, incidendo in modo diretto sull’esercizio delle professioni tecniche. Il testo, attualmente all’esame del Senato e atteso al voto entro metà luglio, introduce principi destinati a ridefinire compensi, tirocinio, responsabilità professionale, attività riservate e libere, specializzazioni e formazione continua. La Commissione Giustizia di Palazzo Madama ha rafforzato alcuni passaggi chiave, chiarendo tutele economiche e assetti ordinamentali.


Le principali novità dell’ultima versione del DDL Riforma delle Professioni

La Riforma delle Professioni marcia spedita verso la votazione del Senato, che entro la metà del mese di luglio dovrebbe procedere con il primo ‘sì’ a un DDL delega molto atteso dalle professioni tecniche, visto che l’ultima legge in materia è datata 2012.

L’A.S. 1663 – in allegato è disponibile il testo a fronte con le modifiche apportate dalla Commissione Giustizia di Palazzo Madama – ha integrato nella sua ultima versione alcune novità di rilievo assoluto, tra le quali attività di consulenza riconosciuta agli iscritti agli Albi, regole più mirate per le società di professionisti, rimborso spese e possibili compensi per i tirocinanti, prescrizione quinquennale per la responsabilità professionale.

Ricordiamo che la delega riguarda un totale di 699.000 iscritti agli albi nazionali, tra i quali ingegneri e architetti.

Compensi, rimborsi spese ed equo compenso

Il DDL ribadisce la centralità della pattuizione del compenso come elemento essenziale del rapporto professionale, rafforzando il principio dell’equo compenso per le prestazioni rese nei confronti di soggetti forti. Tra i criteri direttivi rientra anche la possibilità di disciplinare in modo espresso i rimborsi spese, distinguendoli dal compenso vero e proprio. La Commissione del Senato ha confermato l’impostazione, chiarendo che tali regole dovranno trovare attuazione senza nuovi oneri per la finanza pubblica.

Tirocinio e compensi per i praticanti

Tra gli obiettivi della delega figura la revisione delle modalità di accesso alla professione, con particolare attenzione ai percorsi di tirocinio. Il testo prevede la possibilità di introdurre forme di riconoscimento economico del tirocinio, superando l’idea di una pratica esclusivamente gratuita. Le integrazioni della Commissione rafforzano il principio di tutela del tirocinante, demandando ai decreti attuativi la definizione di criteri omogenei e sostenibili.

Consulenza professionale

Il DDL Riforma delle Professioni ricomprende ufficialmente, nelle materia specifiche di competenza degli Albi, anche l’attività di consulenza.

Responsabilità professionale e prescrizione quinquennale

Un punto di forte interesse per i professionisti tecnici riguarda la responsabilità civile derivante dall’esercizio della professione. Il DDL introduce, tra i criteri di delega, il riferimento a una prescrizione quinquennale, con l’obiettivo di rendere più certo il perimetro temporale dell’esposizione al rischio professionale. La Commissione ha confermato l’impianto, collegandolo al sistema assicurativo obbligatorio già previsto per gli iscritti agli albi.

Attività riservate e principio delle attività libere

Il provvedimento interviene sul delicato tema delle attività riservate, affermando in modo esplicito il principio delle attività libere non riservate, esercitabili anche al di fuori degli albi professionali. Per ingegneri e architetti ciò implica una ridefinizione dei confini tra competenze esclusive e mercato aperto, con l’obiettivo dichiarato di favorire concorrenza, qualità delle prestazioni e tutela dell’interesse pubblico.

Specializzazioni e formazione continua

Il DDL valorizza il tema delle specializzazioni professionali, prevedendo che possano essere riconosciute attraverso percorsi certificati e coerenti con la formazione continua. Su questo punto la Commissione ha introdotto una precisazione rilevante: i regolamenti dovranno includere anche moduli obbligatori su strumenti digitali e intelligenza artificiale, nonché sui relativi limiti deontologici, ampliando il ruolo degli ordini e delle fondazioni collegate.

Società tra professionisti: le novità

Con alcuni emendamenti approvati, la Commissione del Senato ha disposto che almeno i due terzi del capitale e dei diritti di voto dovranno essere detenuti da professionisti iscritti agli Albi, mentre la ripartizione degli utili dovrà avvenire in misura proporzionale alle rispettive quote di partecipazione.

La delega dispone inoltre la soppressione della doppia contribuzione integrativa per i professionisti che svolgono l’attività all’interno di STP, cooperative o associazioni professionali, nonché per coloro che operano in via prevalente per un unico committente.

Titoli di studio e professionisti già iscritti agli albi: clausola di salvaguardia

Si prevede, infine, che in caso di futuro innalzamento dei requisiti di accesso a una determinata professione, tali requisiti non incideranno sulle competenze dei professionisti già iscritti agli albi. Insomma: niente effetti retroattivi per le riforme universitarie e similari.


FAQ TECNICHE: DDL delega Riforma delle Professioni | Ingenio

Il DDL Riforma delle Professioni introduce un compenso obbligatorio per i tirocinanti?

Il disegno di legge non impone un compenso automatico, ma apre esplicitamente alla possibilità di riconoscimenti economici per il tirocinio. La delega supera il principio della pratica esclusivamente gratuita e demanda ai decreti attuativi la definizione di criteri omogenei, sostenibili e coerenti con le diverse professioni tecniche.

Come cambiano i rimborsi spese per professionisti e praticanti?

Il DDL distingue in modo più netto il rimborso delle spese dal compenso professionale. Per i tirocinanti viene confermato il diritto al rimborso delle spese sostenute per conto dello studio o del professionista ospitante, rafforzando le tutele economiche senza incidere sugli equilibri della finanza pubblica.

Cosa comporta la prescrizione quinquennale della responsabilità professionale?

La riforma introduce, come criterio di delega, un termine di prescrizione di cinque anni per l’azione di responsabilità professionale. L’obiettivo è ridurre l’incertezza temporale per ingegneri e architetti, rendendo più prevedibile l’esposizione al rischio e coordinando la disciplina con l’obbligo assicurativo già vigente.

In che modo il DDL interviene sul tema dell’equo compenso?

Il testo ribadisce la centralità dell’accordo sul compenso e rafforza il principio dell’equo compenso, soprattutto nei rapporti con committenti “forti”. La delega mira a evitare prestazioni sottopagate, chiarendo anche il trattamento dei rimborsi spese e rafforzando le garanzie economiche per i professionisti tecnici.

Quali novità riguardano attività libere, consulenza e specializzazioni?

Il DDL riconosce formalmente l’attività di consulenza come materia di competenza degli Albi e afferma il principio delle attività libere non riservate. Viene inoltre valorizzato il sistema delle specializzazioni, collegandolo alla formazione continua e includendo moduli obbligatori su digitalizzazione e intelligenza artificiale.


IL TESTO DEL DDL DELEGA “RIFORMA DELLE PROFESSIONI”, CON LE MODIFCIHE APPORTATE DALLA COMMISSIONE GIUSTIZIA DEL SENATO, E’ SCARICABILE IN ALLEGATO

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